Archivi per la categoria ‘Articoli Area ELETTRODOMESTICI’
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PAGANINI GRAZIANO & C. snc
Nuova Collaborazione
Paganini Graziano & C. è lieta di annunciare l’inizio di collaborazione con la ditta CESI per l’Assistenza Autorizzata dei seguenti marchi di elettrodomestici: Admiral, Bluesky, Dauer, Elettrozeta, Finlux, Graetz, H20, Innohit, Luxor, Kennex, Matsui, Prime, Proline, Raymond, Raylux, Regal, Riber, Telefunken, Techwood, Tecnohome, Tecnohouse, Tidor, Wegawhite, Zeus, Stone Built in, Nexius, Tekno.
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Frigorifero – come risparmiare energia
In una casa, il frigorifero consuma approssimativamente il 18% dell’elettricità, quindi scegliere un modello che consuma poco alleggerisce sicuramente la vostra bolletta. Ecco alcuni accorgimenti che si possono prendere per risparmiare energia elettrica.
■ Collocate il frigorifero lontano da fonti di calore o da posti soleggiati.
■ Riponete gli alimenti all’interno non appiccicati gli uni agli altri, ma in modo che possa circolare l’aria tra essi.
■ Non bloccate le aperture per la ventilazione.
■ Evitate di tenere aperta la porta del frigo o del freezer a lungo o di aprirla molte volte.
■ Pulite il condensatore nelle parti dietro ogni 3-4 mesi.
■ Scongelate i cibi mettendoli nel frigo. Il freddo emesso dai cibi contribuisce al raffreddamento dello scomparto frigo che così risparmia energia.
■ Non lasciate che si formino pareti di ghiaccio, perché questo comporta un maggiore consumo.
Ad esempio in presenza di uno spessore di ghiaccio di 3 mm, si ipotizza un 30% in più di consumo di elettricità. Questa situazione non si verifica con i frigoriferi no frost.
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Forni Microonde Inverter – Rivoluzione in cucina
I forni a microonde tradizionali funzionano solo a potenza massima e alternano di continuo accensioni e spegnimenti per simulare i valori intermedi e bassi. La tecnologia Inverter invece si basa su un altro principio: può emettere microonde con continuità indifferentemente dal livello di potenza selezionato (alto, medio e basso) e non solo su quello massimo, garantendo in questo modo una cottura molto più omogenea. L’erogazione controllata di energia può mantenere la temperatura dei cibi ad un livello costante, senza scuocere. Arrosti di carne e torte da forno, ad esempio, possono essere mantenuti in caldo fino al momento in cui li servirete in tavola. 
Decongelamento
A tutti è capitato di mangiare una pietanza riscaldata – una lasagna, per esempio – in apparenza calda, ma poi gelida al suo interno. Questo non accade con i forni microonde inverter: grazie a questa tecnologia il decongelamento è uniforme e il cibo non inizia a cuocere all’esterno se dentro è ancora congelato.
Ma i vantaggi dalla tecnologia Inverter non riguardano solo uniformità di cottura, riscaldamento e scongelamento dei cibi. Ecco una serie di altri benefici tangibili:
- Gusto: il sistema Inverter regola la potenza destinata alla cottura di ogni alimento rispettandone le caratteristiche ed esaltando il gusto e la fragranza di ogni piatto.
- Spazio: Grazie alle ridotte dimensioni del circuito, lo spazio esterno è stato ottimizzato e la capacità interna dei forni è invece aumentata. Questo significa poter cucinare maggiore quantità di alimenti.
- Tempo: L’emissione continua delle microonde a potenza variabile velocizza i programmi di cottura, scongelamento e riscaldamento.
- Risparmio: L’efficienza del sistema Inverter garantisce un risparmio energetico del 50% in stand by e del 10% in fase di utilizzo.
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Cura della lavastoviglie: occhio ai segnali
Se la lavastoviglie non riceve un’adeguata manutenzione può andare incontro a problemi. Ecco da cosa potete riconoscere i più frequenti.
- Le stoviglie non escono ben asciutte oppure risultano chiazzate (strisce, macchie lattiginose). Controllare che il livello di brillantante sia adeguato. Di solito la regolazione prevede da 1 a 6 livelli. Quella consigliata è 3 o 4. L’acqua sulle stoviglie potrebbe anche essere causata dal fatto che le stoviglie sono rimaste a lungo nell’apparecchio dopo la fine del lavaggio (ad esempio tutta la notte) e quindi il vapore residuo può ricondensare su piatti e bicchieri. Per questo, è meglio aprire leggermente lo sportello al termine del programma.
- Le stoviglie non sono ben pulite. Le stoviglie e le posate potrebbero non essere ben pulite a causa del loro posizionamento all´interno dei cesti. Alcuni consigli: le stoviglie e le posate non devono impedire ai mulinelli di lavaggio di girare liberamente; le stoviglie all’interno dei cestelli non devono sovrapporsi le une alle altre; infine i piccoli oggetti vanno sistemati nel cestello posate. Se il posizionamento è corretto, si deve verificare il mulinello, che potrebbe essere bloccato. Controllate anche che il filtro sia pulito: un fenomeno frequente è il rideposito dei residui contenuti nel filtro (se è concepito male).
- Rimane detersivo nel contenitore. I fori dello spruzzatore superiore potrebbero essere ostruiti: se lo sono, puliteli con uno stuzzicadenti. Va controllato il corretto posizionamento del filtro e se il detersivo non abbia formato dei grumi. È meglio caricare il detersivo prima di selezionare il programm
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Lavastoviglie, ZEOLITE = Risparmio
Zelite, nuova tecnologia per risparmiare
Alla ricerca del risparmio energetico nella fase di asciugatura, alcuni produttori hanno messo a punto un nuovo sistema chiamato “zeolite”. Che cos’è e come funziona?
La zeolite fa parte della famiglia dei minerali con una superficie porosa, capace di assorbire l’umidità.
Questo minerale viene sistemato all’interno della base della lavastoviglie, senza che sia visibile né che possa venire a contatto con le stoviglie.
Durante la fase di asciugatura la zeolite contribuisce ad assorbire l’umidità. Il risparmio di energia elettrica durante questa fase è intorno al 50%; in generale, per tutto il ciclo di lavaggio, i modelli dotati di zeolite consumano circa il 20% in meno rispetto alle altre lavastoviglie. L’asciugatura inoltre dà ottimi risultati ed è più rapida. Il prezzo è però più alto.
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Nel Frigorifero, ma al posto giusto!
A ogni ripiano del frigorifero corrisponde una temperatura e gli alimenti vanno disposti all’interno, tenendo conto dei diversi gradi. Come si vede nel disegno qui sopra, latte, formaggi e yogurt vanno messi a 4°C, il pesce attorno ai 2°C, carni e salumi a circa 3°C, verdura a 8-10°C.
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Lavastoviglie – Consigli per l’utilizzo e il risparmio
Quando schiacciate il pulsante della vostra lavastoviglie per far partire il ciclo di lavaggio, ricordate sempre che avete a che fare con un elettrodomestico che consuma molta energia elettrica: che serve per far funzionare una resistenza, indispensabile per riscaldare l’acqua.
Ma non si consuma solo in fase di lavaggio: al contrario, una delle fasi in cui l’elettrodomestico consuma di più è quella dell’asciugatura, di solito effettuata grazie a una resistenza o a una ventola. Il vapore acqueo viene eliminato dall’aria fortemente riscaldata, ed è per questo che alla fine del ciclo programmato le stoviglie escono bollenti dalla macchina.
Da poco è arrivato sul mercato un modello di lavastoviglie che propone un metodo nuovo per diminuire i consumi durante l’asciugatura. Si tratta di un sistema a base di zeolite, un minerale in grado di assorbire l’umidità. In effetti, secondo la nostra esperienza, utilizzando la zeolite si consuma, durante la fase di asciugatura, il 50% di energia elettrica in meno rispetto a un modello che usa i metodi tradizionali.
Dal punto di vista del consumo energetico la classe A si riferisce solo ai consumi del programma Eco o risparmio (a seconda di come lo chiamano i produttori). Gli altri programmi, come quello principale, consumano di più. Quindi se volete abbassare i consumi, scegliete sempre il programma con la temperatura più bassa, di solito il programma Eco, appunto, ed evitate i “mezzi carichi”, che sono davvero uno spreco di energia e acqua: piuttosto, aspettate ad avviare la lavastoviglie che sia piena.
Ciò che è davvero utile
Tra le moltissime funzionalità evidenziate dai produttori alcune si rivelano particolarmente utili:
- Due spie luminose. In alcuni casi sono poste all’interno dell’apparecchio (più utili però se sono all’esterno): una per segnalare quando è il momento di aggiungere sale e l’altra quando manca il brillantante. Tutti i modelli ne sono dotati.
- Partenza differita. Tutte le lavastoviglie presentano la possiblità di programmare il momento in cui far partire il lavaggio.
- Un’altra caratteristica utile è la possibilità di regolare il cestello superiore in modo da adattare lo spazio interno della lavastoviglie alle proprie esigenze. Si può fare con tutti i modelli, tranne con Ignis.
Per chi non vuole la lavastoviglie
A mano, con meno acqua possibile. Per chi lava i piatti a mano, ricordiamo che in questo modo si consuma in media più acqua (..ma non energia)
Un buon sistema per ridurre lo spreco è riempire il lavandino con acqua e detersivo e utilizzare sempre la stessa per il lavaggio.
Per lavare la stessa quantità (stoviglie di un giorno, quattro persone) si utilizzano:
- 60 litri d’acqua circa, se a mano sotto l’acqua corrente;
- 20 litri circa, a mano con una bacinella o tappando il lavandino;
- 16 litri in media con lavastoviglie di classe A con programma Eco.
Migliorare l’asciugatura
Per chi la lavastoviglie l’ha già, ecco alcuni consigli per migliorare le prestazioni durante l’asciugatura:
- Disponete le stoviglie facendo attenzione che l’acqua possa fuoriuscire dalle palee distribuirsi in modo uniforme. Se rimane raccolta da qualche parte (per esempio in una tazza non ben capovolta), si rischia di bagnare di nuovo i piatti quando si apre lo sportello;
- Per migliorare l’asciugatura, alcuni produttori consigliano di abbondare con il brillantante. In alcuni casi funziona, in altri no. Comunque non usatene troppo, perché inquina;
- Quando finisce il programma non aprite lo sportello subito, ma solo dopo circa 15 minuti: è il tempo giusto per far evaporare all’interno tutta l’acqua, senza che si formi umidità.
Manutenzione fai da te = Risparmio
Come allungare la vita alla lavastoviglie per risparmiare: così si consuma meno e l’elettrodomestico dura di più.
- I fori delle pale rotanti, da dove fuoriesce l’acqua, con il tempo possono sporcarsi e ostruirsi. FOTO Per rimediare, bisogna staccare le pale e lavarle sotto l’acqua del rubinetto, togliendo lo sporco con uno stuzzicadenti. Il controllo e la pulizia vanno fatti periodicamente, almeno una volta al mese.
- Piatti e pentole, se ci sono molti residui di cibo, non vanno caricati così sporchi in lavastoviglie. Le stoviglie vanno prima passate sotto l’acqua del rubinetto, senza sprecarne troppa, e passati con la spazzola per i piatti. Le pentole incrostate di cibo vanno lasciate a mollo. In questo modo eviterete di intasare i filtri, e dovrete pulirli meno spesso.
- La griglia va pulita, perché spesso vi si depositano i residui di cibo. Lo stesso discorso vale per il filtro. Pulite il filtro (una volta la settimana) e, se necessario, aggiungete il sale rigenerante, per contrastare il calcare che diminuisce l’efficacia di lavaggio.
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Il MICROONDE diventa a VAPORE
Piatti salutari ma veloci da preparare? Scegli il vapore! Stai cercando un forno in grado di cuocere in poco tempo e in modo semplice, eliminando la necessità di condimenti superflui? Ora il sogno diventa realtà con i nuovi forni microonde a vapore!
I forni microonde a vapore combinano la praticità e la potenza, tipiche del microonde, con la cottura a vapore, che per una cucina sana a bassissimo contenuto calorico. Ideali per gli amanti del mangiar sano, gli sportivi e le persone a dieta, i nuovi forni microonde a vapore permettono di realizzare pietanze sane, con meno sale, ma non per questo meno saporite e gustose.
L’utilizzo del vapore può inoltre essere combinato con le funzioni grill e microonde, per completare la cottura di quelle pietanze che richiedono la doratura, come il pollame e il pesce, o una cottura particolare nella parte superiore, quali la pizza e le torte.
Questi nuovi forni ottimizzano la distribuzione del vapore all’interno del forno e favoriscono la cottura uniforme del cibo. Il piatto cotto a vapore risulta ben cotto e morbido in tutte le sue parti.
Microonde a vapore integrati (senza accessori) vs. Microonde a vapore con accessori
In commercio esistono diversi modelli. Alcuni sono in grado di cuocere a vapore grazie ad un sistema integrato e senza bisogno di alcun accessorio. (figura a)
figura a – microonde a vapore integrati (senza accessori)
In questo caso il vapore viene generato dopo aver riempito il serbatoio con dell’acqua, attraverso l’imbuto estraibile posto nella parte sinistra del cruscotto del forno. La modalità di cottura a vapore si combina con la ventola e la resistenza posteriore, per garantire una distribuzione uniforme del vapore all’interno della muffola e una cottura perfetta.
Altri forni in commercio utilizzano accessori, come coperchi in metallo e base in plastica contentente acqua che bollendo evapora creando il vapore (figura b), studiati appositamente per isolare la cottura al vapore dalle microonde. In questo modo è garantita l’umidità massima dell’alimento che rimane più morbido e tenero.
figura b – Microonde a vapore con accessori
Pulire il forno è facile con il vapore
Solitamente la funzione “vapore” può anche essere utilizzata per pulire il forno in modo naturale ed ecologico.
Il microonde a vapore è un ottimo strumento per preparare cibi deliziosi in un tempo assai ridotto rispetto alla cottura tradizionale. Il vapore, inoltre, risolve in modo definitivo il problema della pulizia interna al forno, rendendola facile e veloce.
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